Sabato 28 giugno, dalle 16:00, Ripatransone offre l'occasione per una significativa parentesi artistica:
la scultura del Quattrocento nelle Marche, tra influssi esterni e caratteri propri. Motivo di riflessione diventa la straordinaria
Madonna della Melagrana di
Jacopo della Quercia, proveniente dal Museo Diocesano di Ferrara. All'importante ospite vengono accostate, dall'attenta e rigorosa selezione del
curatore Raffaele Casciaro, una serie di altre sculture di
Jacopo della Quercia e dei
suoi seguaci, rare e alcune addirittura inedite; opere attribuite al
Ghiberti e una splendida terracotta di
Nanni di Bartolo, al fine di evidenziare come dalla presenza degli stessi artisti toscani o delle sole opere, spedite direttamente da Firenze, è originato un
filone stilistico marchigiano con accenti originali e specifici. Influenze e vicende della scultura toscana tra Emilia, Romagna e Marche che, nella nostra Regione, s'intrecciano con la presenza di opere veneziane; in mostra è esposta la
Madonna in pietra attribuita a
Bartolomeo Bon, veneziano.
Un incontro da cui deriva, con toni autonomi e originali, la formazione di uno dei più rappresentativi scultori marchigiani noto come il
Maestro della Madonna di Macereto ed identificabile con il sanseverinate
Domenico Indivini.
Organizzata dalla
Diocesi di San Benedetto del Tronto,
Ripatransone,
Montalto Marche, dai
Musei Sistini del Piceno 1998-2008, dalla
Provincia di Ascoli Piceno e dalla
Città di Ripatransone, dalla
Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, e con la collaborazione di
ASA Elettronica, San Benedetto del Tronto, e
Nespeca. Falegnameria e allestimenti, Ripatransone, il biglietto della mostra comprende l'ingresso al
Museo Vescovile e alla
Chiesa di Sant'Agostino di
Ripatransone e alle altre nove sedi dei Musei Sistini:
Castignano,
Comunanza,
Force,
Grottammare,
Monteprandone,
Montalto Marche,
Rotella,
San Benedetto del Tronto e
Montemonaco.